Cucina Olandese: prima tappa di un giro d’Europa tra i fornelli.


(English version below)

immagine dal web

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Ritorno dopo l’ennesima colpevole assenza. E’ passato più di un mese dall’ultima volta che ho scritto qui. Un mese che ha visto il periodo natalizio, che sempre porta scombussolamento nella mia routine quotidiana, ma anche una serie di impegni che mi hanno tenuta lontana da questa pagina. Alcuni di questi se riesco ve li racconterò, a partire da un bellissimo mini break in una Venezia invernale che mi ha fatto ancora una volta innamorare di questa città assolutamente unica, un paio di corsi di cucina – esperienza nuova per la sottoscritta, altrimenti completa autodidatta ai fornelli, una splendida cena in onore della cucina Ligure con tanto di incursione in cucina ad osservare in azione un gruppo di chefs d’eccezione. Ma per ora ecco la molla che mi ha fatto tornare a scrivere: la prima tappa dell’Abbecedario Culinario della Comunità Europea di cui vi avevo parlato QUI, dedicata questa volta alla cucina dei Paesi Bassi e ospitata dal blog Gata da Plar.

Esperienze personali e affinità culturali mi legano particolarmente alla cucina di questa regione d’Europa piccola ma complessa in storia e influenze culturali. Due soprattutto sono le componenti che me la fanno sentire vicina.  Per prima la vicinanza e le contaminazioni della cucina tedesca, una delle mie cucine d’adozione visto gli anni che ho vissuto in quel paese. Almeno un paio di preparazioni che ho postato in passato – quella dei Sauerkraut e quella dello Stollen –  avrebbero potuto infatti essere portate ad esempio della cucina Olandese vista l’estrema somiglianza con i loro vicini di oltre frontiera.

Ma sopra a qualsiasi cosa, l’aspetto di questa cucina che più mi è famigliare è indubbiamente la forte contaminazione che questa ha incamerato dal passato dell’Olanda come paese colonizzatore di realtà lontane. La cucina Indonesiana ha infatti lasciato un’impronta in Olanda paragonabile a quella della cucina Indiana nella mia Inghilterra, o della cucina Maghrebina in Francia.

spices

Abbinamenti di spezie, sapori e ingredienti che danno vita a piatti dai colori e profumi ricchissimi e che riportano in paesi dal grigio clima nordico quelle immagini ed esperienze tipiche di luoghi esotici, quasi scaldando gli animi al sole di climi lontani.

Ecco quindi che la mia scelta è caduta su un piatto che tra gli ingredienti include tamarindo e anice stellato, cannella e foglie di kaffir, lemon grass e latte di cocco. Un piatto che mentre lo cucinavo ha riempito la mia casa di un profumo indescrivibile e magnifico. La ricetta è tratta e rielaborata da un blog, The Dutch Table, in grado di risolvere qualsiasi curiosità possiate avere sulla cucina Olandese e sui tanti piatti che la caratterizzano. Il piatto che ho riprodotto, e che sicuramente rifarò in futuro, è uno spezzatino di vitello all’indonesiana, il RENDANG.

rendang

Ingredienti:

  • 4 scalogni
  • 2 steli di lemon grass (o due cucchiaini di pasta di lemon grass)
  • 2 spicchio d’aglio
  • 2,5 cm di zenzero fresco
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 800 gr di spezzatino di vitellone
  • 1 stecca di cannella
  • 2 frutti di anice stellato
  • 200 ml di latte di cocco
  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiaini di pasta di tamarindo
  • 3-4 foglie di kaffir lime
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna

Metodo:

  • Tritate grossolanamente gli scalogni, l’aglio, lo zenzero e il lemon grass. Frullate con un cucchiaio di olio e uno di acqua fino ad ottenere una pasta omogenea.
  • In una pentola antiaderente, scaldate un cucchiaio di olio e rosolate velocemente su tutti i lati lo spezzatino quindi rimuovetelo dalla pentola. Scaldate ora un secondo cucchiaio di olio e versate nella pentola la pasta che avete preparato prima, unendovi la stecca di cannella e  l’anice stellato. Soffriggete a fuoco alto per pochi minuti fino a quando il composto inizia a condensarsi. Unite la carne.
  • Abbassate la fiamma e aggiungete il latte di cocco, l’acqua e la pasta di tamarindo. Mescolate per incorporare bene gli ingredienti e lasciate sobbollire lentamente. Unite infine le foglie di kaffir e lo zucchero, coprite la pentola a fate cuocere a fuoco bassissimo per circa un’ora, un’ora e mezza o fino a quando la carne non sarà ben tenera.
  • In ultimo alzate un po’ la fiamma e scoperchiate la pentola per consentire alla salsa di addensarsi fino a raggiungere una consistenza cremosa.
  • Servite su un letto di riso thai.

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Ingredients:

  • 4 shallots
  • 2 stalks lemon grass (or two teaspoons of lemon grass paste)
  • 2 clove of garlic
  • 2.5 cm fresh ginger
  • 2 tablespoons olive oil
  • 800 grams of stew
  • 1 cinnamon stick
  • 2  star anise
  • 200 ml of coconut milk
  • 200 ml of water
  • 2 teaspoons tamarind paste
  • 3-4 kaffir lime leaves
  • 1 tablespoon of brown sugar

Method:

  • Coarsely chop the shallots, garlic, ginger and lemon grass. Pour in a blender, add a tablespoon of oil and one of water and blend into a smooth paste.
  • In a nonstick pan, heat a tablespoon of olive oil and quickly brown the meat on all sides, then remove it from the pan and set aside. Reheat the pan with a second tablespoon of olive oil and pour in the paste that you have prepared before,  add the cinnamon stick and star anise. Quickly stir fry  until the mixture begins to thicken. Return the meat to the pan.
  • Lower the heat and add the coconut milk, water and tamarind paste. Stir to incorporate all the ingredients and bring to the boil. Finally, add the kaffir leaves and sugar, cover the pan and simmer over low heat for about an hour and a half , or until the meat is very tender.
  • Raise the heat slightly and uncover the pan to allow the sauce to thicken until it reaches a creamy consistency.
  • Serve on a bed of Thai rice.

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Questa ricetta partecipa alla raccolta L’Abbecedario Culinario della Comunità Europea

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

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15 comments

  1. muaaaaaaaaaaaaaa mi piace un casino il tamarindo!!!! ^____________^
    è stata una scoperta tanto casuale quanto fortunata questa che abbiamo fatto al supermercato :P***
    mentre per le foglie di kaffir lime proprio nn saprei dove trovarle :DDD

    Grazie carissima per questa ricetta davvero particolare e speciale per la raccolta dell’Abbecedario! ^^

    Tranquilla non sei in ritardo, siamo in tempo fino alla mezzanotte del 27 :DDD

    Un abbraccio e buon w-e 🙂

  2. Che bello questo piatto. Adoro le spezie ma dove trovi le foglie di kaffir e il lemon grass???

    • Ciao! Scusa se non ti ho risposto prima. Eh, hai ragione, non sono facilissime da trovare, soprattutto se non vivi in una grande città. Ho un’indirizzo per Torino, so dirti che al Mercato Orientale di Genova sicuramente trovi il Lemongrass però non ho idea di dove tu sia. Quello che posso dirti è che per quanto riguarda le foglie di kaffir te le puoi procurare dall’Inghilterra via internet (vai su Ebay.co.uk), naturalmente secche, non proprio da puristi ma cmq profumatissime. Sempre in Uk si trova il Lemongrass in pasta (da Sainsbury’s), se tu avessi un’amica che prevede di fare un giro da quelle parti…
      Se poi hai un giardino o un balcone potresti procurarti le piante, le trovi dal vivaio Noaro di Camporosso, IM che vende anche via internet e spedisce. Io le ho appena ordinate e mi dovrebbero arrivare a giorni, magari metto in piedi uno spaccio 😀
      Ti assicuro cmq che vale la pena conoscerle. A parte i piatti della cucina Thai e Indonesiana sono interessantissime da usare creativamente, soprattutto secondo me con il pollo o il pesce. Fammi sapere se le trovi e cosa ne pensi.

      • Ciao! Anch’io in ritardo nel reply 🙂 Proverò a cercare nei vari mercatini rionali ma l’idea di piantarle sul balcone mi stuzzica. Grazie per le info e…ci vediamo in Slovacchia vero? 🙂

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  5. La ricetta l’ho copiata subito, per il commento ci ho messo un po’: sono un bradipo!
    Splendido piatto, di quelli che mi piacciono tanto: profumato, agro e morbido… fantastico!

    • Patrizia, potendo ti avrei volentieri inscatolato un po’ dei profumi che giravano per casa mia quando ho preparato questo piatto. Ci sarebbe voluta una di quelle scatoline con l’aria di Genova che tu sai 🙂
      E poi questa ricetta non ti ricorda tanto Chef Kumalè ???

  6. piatto splendido, mi era anche sfuggito, sei nel mio blogroll e non capisco perché stavi in fondo…un abbraccio

  7. muvara

    Ecco la A al completo: http://abcincucina.blogspot.com.es/2013/01/a-come-appeltaart.html.
    Grazie per aver partecipato e ora…tutti in Slovacchia!!!

    Ciaooo
    Aiu’

    • Aiu’, posso dirlo? Siamo delle grandi! Se continuiamo così mettiamo in piedi una raccolta con i contro-fiocchi. Sono già alla ricerca di un piatto Slovacco, quindi a presto 🙂

  8. Complimenti Ale un piatto stupendo..adoro le spezie e pure la cucina indonesiana..l’ho provata proprio ad Amsterdam…un successone…pensa che è piaciuta pure a mio marito…
    un abbraccio e via in Slovenia!

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