Le eccellenze del Terroir: Coniglio Grigio di Carmagnola

CONIGLIO GRIGIO DI CARMAGNOLA – immagine dal web






Il Coniglio Grigio di Carmagnola è una razza di corporatura media: corpo e testa allungati, muscolatura è asciutta e soda. Le orecchie hanno lunghezza massima di 14 cm. La pelliccia è folta e soffice di media lunghezza, di colore grigio ed ha un colorito più chiaro sul ventre e sulla parte inferiore della coda. Sulla nuca di solito vi è una macchia chiara. Le zampe sono robuste ed hanno unghie pigmentate. Il peso dei maschi adulti varia da 4 a 5 Kg circa, mentre quello delle femmine adulte si attesta intorno ai 3-4 Kg.
LA STORIA
Il Coniglio Grigio di Carmagnola si è originato da una popolazione locale di conigli comuni a mantello grigio, molto diffusa nelle aziende piemontesi alla fine degli anni cinquanta del Novecento. Tale varietà locale, quasi completamente scomparsa agli inizi degli anni ottanta del secolo scorso, almeno come razza pura, è stata ora riscoperta e studiata, aumentandone la diffusione.
La consistenza attuale di esemplari di questa razza non è nota. Si sa che un nucleo in purezza di 10 maschi e 70 femmine è allevato a Carmagnola, presso il Centro di Allevamento del Dipartimento di Scienze Zootecniche della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino.
Dal 1982 si è avviata una iniziativa di recupero di questa razza locale dimostratasi interessante ai fini produttivi. Il nucleo su cui si opera, essendo relativamente “chiuso”, ha imposto un programma di accoppiamenti con controllo della consanguineità. Attualmente vi è un crescente interesse per i maschi e i lavori sono, quindi, indirizzati alla creazione di una linea maschile senza però trascurare la finalità della salvaguardia della razza-popolazione.
L’Associazione Produttori Avicunicoli del Piemonte da anni ha investito notevoli risorse umane ed economiche nella ricerca storiografica, antropologica e culturale di quanto sul territorio regionale piemontese ancora esista come “memoria” sulle razze autoctone avicunicole.
Il Coniglio Grigio è, infatti, con la gallina Bianca di Saluzzo e quella Bionda Piemontese, tra i  gioielli della biodiversità Piemontese. Come tale si presta ad essere rilanciato come razza rustica adatta agli allevamenti estensivi e biologici fortemente legati a particolari territori della regione.
PROCESSO DI PRODUZIONE

i Conigli Grigi di Carmagnola sono allevati in piccoli nuclei, con sistema estensivo familiare, a terra o in gabbie di legno e alimentati con erba e fieno e scarti di cucina. Il coniglio grigio viene utilizzato in genere solamente per il consumo familiare. Solo raramente, in casi di eccedenze, questo coniglio è venduto sul mercato.
I capi sono commercializzati ad un peso e ad un’età leggermente superiori agli altri conigli. In questo modo le carni sono più mature e sapide e, pertanto, risultano particolarmente apprezzate dal consumatore.
Il Coniglio Grigio di Carmagnola viene allevato seguendo un rigido disciplinare di produzione istituito dal Consorzio delle razze avicunicole piemontesi. Nelle sue linee guida essenziali viene richiesto agli allevatori di garantire un alto benessere animale, un’età minima di 105 giorni e un peso alla macellazione non inferiore a 1,9 kg.
QUALITA’

Il Coniglio Grigio di Carmagnola si segnala innanzi tutto per l’ottima resa: la sua struttura ossea è molto fine e la massa muscolare superiore a quella delle altre razze. Le carni sono fini, tenere, sapide, particolarmente bianche e per niente stoppose. Un tempo il coniglio ai peperoni fatto con le carni del Grigio di Carmagnola era un piatto immancabile in ogni menù delle osterie piemontesi, così come il coniglio all’Arneis nel Roero, piatto antico ed erede diretto della lepre al civet (dalle squisite carni marinate nel sangue e nel vino).
Il consumatore apprezza questo coniglio che considera “nostrano” in quanto non proveniente da allevamenti industriali.
LINK UTILI E FONTI:

APPROFONDIMENTI:
IL PRESIDIO SLOW FOOD.
Da quanto visto sinora si può pensare che successivi sviluppi che porteranno a caratterizzare ancora meglio la razza cunicola “Grigia”, oggi in forte rilancio di immagine, e con notevoli opportunità produttive grazie anche al suo inserimento nell’elenco dei prodotti tipici regionali e alla costituzione, dal 2008, del presidio “Slow Food”.


Tutela legislativa.
Il Coniglio Grigio di Carmagnola è classificato come “Prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Piemonte”, ai sensi dell’art. 8 del D.lgs. 30 aprile 1998, n. 173 e dell’Allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n. 46-5823.



PRODUTTORI
Consorzio di Tutela delle razze avicunicole
piemontesi
Bionda, Bianca, Grigio
10022 Carmagnola (To)
Via Chiffi, 51
tel. +39 338 9184729
Pier Luigi Anfossi
12030 Cavallerleone (Cn)
Via Nosca, 2
tel. +39 0172 88075
La Cerea
di Ermanno Spirito Panero
10040 Pralormo (To)
Regione Roncaglia
Cascina Cerea, 7
tel. +39 011 9481265
+39 333 5742594
Valeria Damonte
10060 Cantalupa (To)
Via Sala, 41
tel. +39 0121 352002
Adriano Delù
15020 Murisengo (Al)
Via Rivo, 35
tel. +39 339 1218119
Fattoria didattica Agripiemonte
10022 Carmagnola (To)
Via Pochettino, 23
tel. +39 011 9713519
+39 333 2608533

RICETTE:

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2 comments

  1. interessante il tuo blog, mi sono segnato tra i sostenitori, ti invito nella mia cucina.a prestoGiovanni

  2. Ciao Alessandrafinalmente sabato ci si conosceTi aspetto anche per il mio nuovo contestAbbracci

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