Mousse di prosciutto affumicato alla crema di nocciole

(English version below)

Tempus fugit! Mi rendo improvvisamente conto che è quasi passato un mese dal mio ultimo post. Un mese pieno, ricco di eventi piccoli e grandi, fortunatamente quasi tutti positivi (voglio dimenticare l’improvvisa necessità di sostituire il mio Mac ed i problemi di installazione e connessione che di conseguenza dovuto risolvere perché mi hanno causato già troppa ansia, sigh!).

Inevitabilmente il mio povero bloggino ne ha risentito. Perché a volte gestire un blog mi ricorda vagamente quella triste moda esplosa negli anni novanta dei Tamagotchi. Ve li ricordate? Esserini virtuali da accudire con costanza e dedizione pena la loro improvvisa ‘morte’? Un blog è un po’ così, devi stargli dietro, ‘cibarlo’ regolarmente con nuovi post che se non lo fai lui ne soffre e in un niente da un piacere si trasforma in un peso sulla coscienza…

Ed è così che mi riaffaccio piena di sensi di colpa a raccontarvi anch’io qualcosa di un evento accaduto ormai tre settimane fa a un passo da casa mia, tra le colline di Langa e Roero di cui avrete già letto copiosamente altrove,  ovvero l’Alba Food Camp, a cui ho avuto il piacere di essere ospitata insieme a tanti altri blogger italiani. E’ un po’ tardi? Non so. Ho ragionato che questo magnifico territorio con i suoi paesaggi da far perdere il fiato, le sue eccellenze eno-gastronomiche, la sua stupenda ospitalità non scappa: è sempre lì pronto ad accogliervi. E cosa importa se un’evento come quello a cui ho partecipato io non si ripeterà prima del prossimo anno? Alba, Govone, Barolo, Magliano Alfieri, tutti quei luoghi magnifici che in questa occasione ho visitato offrono in ogni momento e in ogni stagione il proprio fascino a chiunque gli si avvicini.

Dirò subito che per me è stata un’esperienza un po’ singolare. Mi sono ritrovata infatti ad essere ospite quasi a casa mia, in queste colline che dal mio Monferrato sembrano quasi ‘dirimpettaie di pianerottolo’. Ma anche se posso dire di conoscere bene i luoghi, di avere negli anni scoperto tanti piccoli tesori sia di paesaggi che di esperienze culinarie, è stato diverso e impareggiabile visitarne alcuni angoli con una guida d’eccezione, Pier Paolo Guelfo, il giovane presidente dell’associazione Generazione di Govone che per due giorni si è preso amorevole cura del nostro gruppo.
I vini degustati alla cantine Bric Cenciurio a Barolo e Maurizio Ponchione a Govone, l’ottimo cibo nella splendida cornice del ristorante La Madernassa a Guarene, la visita al castello di Govone, sono stati esperienze stupende, sicuramente sufficienti a farci dimenticare il triste e piovoso tempo di una primavera che insiste a scimmiottare l’autunno.
Ma, almeno per me, un momento in particolare è andato ben oltre il resto, sconfinando nell’indimenticabile e nella sensazione di aver ricevuto un grande onore. Questo è stato l’incontro con uno chef d’eccezione, un giovane con già tanta blasonata esperienza e una palpabile passione per il proprio lavoro: Stefano Paganini del ristorante alla Corte degli Alfieri. E’ stato emozionante sentirgli raccontare il percorso che lo ha portato a dove è ora, ovvero ad aver aperto il proprio ristorante ancora giovanissimo dopo 15 anni di lavoro al fianco di Davide Palluda, uno degli chef stellati più famosi di Langa. L’entusiasmo con cui ha scommesso su se stesso e sulla sua compagna che lo affianca e supporta ha un’intensità paragonabile alla sua evidente bravura che noi del gruppo abbiamo avuto l’occasione di vedere in azione nella sua cucina e successivamente confermare a tavola. Stefano dice piuttosto candidamente “la stella non ce l’ho ancora ma stiamo lavorando per ottenerla” e, credetemi, sono certa che non tarderà molto ad arrivare. Se volete quindi un consiglio da qualcuno che difficilmente si sbilancia in raccomandazioni del genere, non fatevi scappare l’occasione di provare la sua cucina, ne vale assolutamente la pena.
Tra i piatti di cui abbiamo seguito la realizzazione e quindi gustato menzionerò soltanto i favolosi agnolotti del plin con ripieno di mascarpone e crema di nocciole. Di fronte al mio stupore nell’utilizzo del mascarpone in questo genere di preparazione Stefano mi ha risposto “vedrai, con il calore il mascarpone si liquefa e il ripieno della pasta ti esploderà in bocca”. Parola di (fortunata) testimone: è vero! Un’esperienza culinaria di quelle che si ricordano!!!
Tanto che pochi giorni dopo essere tornata a casa, in occasione di un pranzo a cui avevo invitato due care amiche blogger, Laura di Pentole di Cristallo e Carla di Napoli Centrale-Torino Porta Nuova, mi è venuto spontaneo fargli un piccolo omaggio con la Mousse di Prosciutto di cui vi allego la (semplicissima) ricetta. L’incontro tra la crema di nocciole tostate – ovviamente Nocciole Piemonte IGP, ca va sans dire – e il prosciutto affumicato è stato perfetto ed ha arricchito una preparazione semplice e ‘normale’ trasformandola in un piatto di riproporre con sicurezza. Aggiungo che in questa occasione il prosciutto affumicato era l’avanzo di uno ‘smoked gammon’ importato direttamente dall’Inghilterra e da me cotto qualche giorno prima: un’occasione perfetta per unire le mie due anime di anglo-monferrina. Ma in mancanza di quello qualsiasi prosciutto cotto affumicato va ugualmente bene.
Con un ultimo ringraziamento all’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero per la splendida ospitalità vi lascio la mia ricetta.

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Smoked Ham Mousse with Hazelnut Cream.

Ingredients:

  • 300 gr cooked smoked gammon
  • 200 gr mascarpone
  • 130 gr chopped roasted hazelnuts

Method:

  • Chop the cooked gammon and mince it finely. Mix in the mascarpone.
  • In the blender, chop the hazelnuts until reduced to a cream.
  • Incorporate to the ham and mascarpone mixture. Serve with some toasts as a starter.
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4 comments

  1. Mamma mia! Già questa mousse era squisita nature, immaginare il connubio mascarpone-nocciole nel ripieno degli agnolotti del plin è sconvolgente! Hai fatto bene ad unirci il prosciutto made in UK, creando un equilibrio perfetto tra due culture, due sapori, due anime…..insomma quella che è un pò la tua essenza….baci e grazie per tutto!

  2. a parte che mi spalmerei quella mousse su un intero filone di pane, devo dire che l’immagine del mascarpone che si liquefa ed esplode fra le papille mi ha fatto aumentare la salivazione!!
    bentornata carissima!!

  3. Pingback: Mousse di prosciutto affumicato alla crema di nocciole | barmazzini.com

  4. che belle queste attività per il nostro mondo blogger, e se si riesce a partecipare è davvero il massimo!
    Carissima, che dire di questa mousse…io direi poco, me la magnerei senza tante storie ma non una succhiaiata, spalmata abbondantemente su del pane…si capisce che sono in attesa? :=)))
    bac ie e buon we
    PS: se vieni a Milano, fatti sentireeeeeeeeeee
    Vale

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