zuppa di cicerchia e cime di rapa con Caciocavallo Silano DOP

English version below

A scrivere questo post mi sento vagamente un’usurpatrice e mi viene spontaneo chiedere da subito il perdono di tutte quelle tante bravissime foodblogger (alcune ormai vere e proprie amiche) che sono di casa nelle regioni del sud. Io nordica, se ho sbagliato qualcosa mi pento in anticipo, ma di fatto questo piatto l’ho pensato proprio con in mente quelle meravigliose parti d’Italia. Sapori unici, spesso potenti ma sempre avvolgenti. Che parlino di terra o di mare, inevitabilmente ti riconciliano con la genuinità e con il sapere antico.
La cicerchia dunque. Io non la conoscevo, o forse ne avevo sentito parlare, ma è stato grazie a GdF che mi è nata la curiosità per questo legume quasi dimenticato. Ha un aspetto curioso. Molto irregolare, più ‘grigina’ di un cecio, assomiglia tanto, da secca, ad un mucchietto di sassolini. E in qualche modo questo suo aspetto, forse proprio grazie alla mancanza di uniformità, ricorda il passato. Quasi fosse un legume del Jurassico, il TRex del legume (avessi il piccolo Giacomo a portata di voce probabilmente avremmo insieme trovato il nome di un dinosauro più confacente al paragone – se c’è un esperto in materia è lui!).
Per quanto avevo sentito e mi ero immaginata, ho provato quindi a pensare a come cucinarla e con quali abbinamenti, in modo che ne risultasse un piatto terrigno e ben bilanciato. Ho scelto di accompagnarla all’amarognolo delle cime di rapa e alla sapidità rotonda del Caciocavallo Silano D.O.P., forte anche del fatto che tutti provengono da regioni contigue.
Il risultato è stato EXTRAordinario!!!!

Ingredienti:

  • 250 gr di cicerchia
  • 700 gr di cime di rapa
  • 700 cl di acqua
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino intero, privato dei semi
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Caciocavallo del Silento D.O.P.

Metodo:

  • Mettete la cicerchia in ammollo la sera prima. Quindi scolate e sciacquate bene.
  • Mondate e lavate le cime di rapa tagliate a tocchetti da 3cm e scolate.
  • In  una pentola capace, fate imbiondire 2 spicchi d’aglio in due cucchiai di olio evo. Aggiungete il peperoncino. Unite le cime di rapa, salate e fate appassire. Aggiungete quindi la cicerchia e l’acqua e portate a ebollizione. Cuocete a fuoco molto basso per circa 2 ore.
  • Spegnete il fuoco e mantecate  con un cucchiaio abbondante di Caciocavallo Silano grattugiato per ogni commensale.
  • Servite la zuppa ben calda, accompagnata da fette di pane casereccio.
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English version.

Note: this dish relies on ingredients that belong to the tradition of Italian food, possibly difficult to obtain abroad. 
In particular: Cicerchia is an antique dry pulse, typical of some region of the South, that is only recently being rediscovered – could be substituted to some effect with chick peas. Cime di rapa, or turnips green, are a particularly tasty type of broccoli,  where, rather than the florets, the leaves are consumed. Caciocavallo is a type of cheese made from cows milk, it could be replaced with a mild pecorino or left out all together.


Ingredients:

250 g cicerchia
700 g cime di rapa
700 cl water
2 cloves of garlic
1 whole chilli pepper, seeded
2 tbs extra virgin olive oil
Caciocavallo del Silento D.O.P.


Method:

Soak the cicerchia from the night before. Drain and rinse well.
Peel and wash the broccoli, cut into 3cm pieces and drain.
In a saucepan, soften 2 cloves of garlic in two tablespoons of olive oil. Add the chilli. Add the turnip greens, season with salt and allow to wilt. Then add the cicerchia and the water and bring to the boil. Cook over very low heat for about 2 hours.
Turn off the heat and stir in a tablespoon of grated Caciocavallo for each dinner guest.
Serve the soup piping hot, accompanied by slices of homemade bread.

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7 comments

  1. anch'io vengo dal nord e non potrei correggerti nulla…posso solo dire che connubio goloso! complimenti 🙂

  2. Non la conosco questa cicerchia. Ma il tuo piatto mi ispira veramente tanto, che tu sia del nord o del sud 🙂

  3. Pur essendo di origini meridionali sono cresciuta al nord, ho sentito parlare delle cicerchie ma non credo di averle mai mangiate. La tua zuppa ha un bellissimo aspetto e i sapori che hai usato mi sembra che si sposino a meraviglia. Bacio

  4. Proprio ieri ho visto le cicerchie al supermercato, non le ho mai cucinate e mi sa che la mia prima volta sarà con la tua ricetta 😉 Ho già provato le cime di rapa con il farro, le proverò anche questa versione, grazie!

  5. ecco la vincitrice del contesthttp://lapasticceriadigloria.blogspot.com/2011/05/coppette-di-tiramisu-rivisitato.htmldevo ancora fare il ricettario in pdf, ci riusciro'.buona giornata

  6. Ciao a tutte, provatela la cicerchia, provatela. Ne vale la pena. Volevo aggiungervi una nota informativa: altrove Ornella di Ammodomio (rispetto!) mi ha fatto notare che mettere il formaggio sulle cime di rapa è piuttosto 'eretico'. Io non sapevo che ci fosse una regola così ferrea in merito, per quanto anche a me, sulle cime di rapa 'asciutte', tipo sugo per la pasta, non verrebbe mai in mente. Se volete essere più canonici potete cmq non metterlo, anche se vi assicuro che in questa versione a zuppa ha funzionato. Un abbraccio.

  7. la cicerchia è una di quelle cose antiche e tradizionali, io la trovo ottima e qui è un piatto molto presente nelle tavole, viene coltivata in diverse zone della nostra regione !!Complimenti anche per gli scatti, queste sono le foto che preferisco, molto belle davvero.Sandra

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