Il natale dell’Inglese all’estero

English version HERE




Quella che segue è la traduzione (che fatica auto-tradursi!!!) dell’articolo che ho scritto e pubblicato sul numero di novembre dell’ e-zine My 365. La ripubblico qui in Italiano in risposta alla richiesta di numerose amiche evidentemente troppo pigre per affrontare l’Inglese dell’originale. Ma si sa, stanno arrivando le vacanze e abbiamo tutti diritto a quel giusto filo di pigrizia! Perciò mi sono consultata con il resto della redazione e insieme abbiamo deciso di fare loro questo ‘regalo’. 




Gli inglesi sono qualcosa di più chesemplici viaggiatori. Per centinaia di anni si sono trasferiti ‘over seas’ (‘oltrei mari’, ovvero all’estero, caratteristica espressione che rivela molto delloro carattere insulare), stabilendosi in ogni angolo del mondo. Giusto per citare qualchesemplice esempio, a me è successo di incontrare persone che hanno trascorsoparte della propria vita a Honk Kong, australiani di quarta generazione – ma pursempre britannici nel cuore, altri che si sono trasferiti a godersi la pensionenel soleggiato Sud della Francia, oppure sono nati in quella che in quei giornisi chiamava ancora  Birmania, e via di questo passo.
Ovunque vadano riescono sempre – con relativosuccesso ed entro certi limiti – a integrarsi e adattarsi alla vita locale. Ciònonostante, ci saranno sempre elementi della loro cultura British che trapelanodal loro modo di vita; usi e costumi profondamente radicati e amati ai qualinon rinunceranno mai.
Se non lo so io, chi? Visto il marito chemi ritrovo! Ed è così che anche dopo un buon vent’anni di vita vissuta qua e làper l’Europa, quando arriva il Natale a casa nostra non ci si può sottrarre al sacro rito del Christmas Pudding.
Ora, chiunque sia sano di mente e viva inGran Bretagna, risolve il problema procurandosi la propria marca preferita di Puddingpreconfezionato. Purtroppo però, da questo corso d’azioni razionale sono perloro stessa natura esclusi sia gli Inglesi residenti all’estero che i foodiessenza speranze, i quali – per puro masochismo, addolcito da quel minimo diriconoscenza finale dei fortunati consumatori – si lanciano nel laborioso processodi produrre il proprio Christmas Pudding homemade. Un processo che deve essereavviato fino a cinque settimane prima di Natale!

Sono comunque costretta a confessare che lasoddisfazione di mantenere viva una tradizione secolare – accompagnata dalgodersi la peccaminosa ricchezza di frutta secca, canditi e liquore di un belpudding –  è impagabile!


Qualche fatto sul Christmas Pudding.
Se mai vi capitasse di sentir dire che ilChristma Pudding è passato di moda a favore di dolci più leggeri e salutari noncrediateci. Rimane come da sempre parte integrale delle feste di Natale.Servito dopo un pranzo a base dell’altrettanto tradizionale tacchino ripieno,patate arrosto, sauté di cavoletti di Bruxelles con castagne, il tuttoricoperto da una generosa coltre di bread sauce e salsa di mirtilli rossi,richiede un appetito robusto e uno stomaco di ferro.

Anticamente il Christmas Pudding includevatra i suoi ingredienti carne – in genere di manzo o agnello, cipolla, vino,spezie e frutta secca. Così come è conosciuto oggi, non comparve sulle tavole degliInglesi prima dell’epoca vittoriana. Da allora in poi aspetto e gusto sonorimasti per lo più invariati e le sue caratteristiche principali rimangono quelle dicontenere sugna di manzo (in inglese ‘suet’) e di essere cotto al vapore anzichénel forno.

La tradizione vuole che il ChristmasPudding venga preparato l’ultima domenica prima dell’inizio dell’Avvento (perquesto chiamata ‘Stir Up Sunday’), quindi un buon 5 settimane prima di Natale.Secondo l’uso l’intera famiglia si riunisce per fare a turno nel rimestare ilcomposto, esprimendo ciascuno un desiderio e nascondendo al suo interno dellemonete; si presume che, ritrovate nel mangiarlo, queste ultime porterebbero fortuna, salute efelicità! Un po’ di ritardo non è però un dramma: un buon Christmas Puddingrichiede si qualche settimana per maturare e sviluppare appieno il proprio sapore,ma se anche queste sono ridotte a 3 o 4 invece delle tradizionali 5 il risultato saràcomunque grandioso.

Il Pudding perfetto deve risultare denso,umido e ricco – in modo quasi decadente – di frutta e cognac. Con il suo minimo ditredici ingredienti (a rappresentazione di Gesù e gli Apostoli) da pesare,tempo di marinatura e di cottura a vapore che richiede almeno 7 ore, la suapreparazione non è veloce. Ma una volta cotto e riposto in un luogofresco e buio necessiterà di solo un’ulteriore ora di cottura, sempre a vapore, ilgiorno stesso.

Ci sono moltissime ricette per il ChristmasPudding, alcune più ricche altre più leggere. Alcune utilizzano grasso animale, altre ancora grasso vegetale. Qualunque decidiate di seguire vi basteràcomunque servirne una piccola fetta dopo pranzo. La sua bellezza inoltre è che siriscalda facilmente, rendendolo altrettanto perfetto il giorno di Santo Stefano.
Flaming (flambè) il Pudding è un’altratradizione che si crede rappresenti la Passione di Cristo, e di nuovo è unaparte essenziale della teatralità natalizia. Per il massimo impatto visivo assicuratevi di spegnere tutte le luci prima di portarlo, acceso, in tavola.

Per contrastarne la dolcezza viene sempreservito con una crema più leggera, sia che si tratti di semplice panna fresca(mio marito insiste che io specifichi assolutamente NON panna montata, pena ilsacrilegio!) o il più tradizionale Brandy Butter (vedi sotto).

Così, se sono riuscita ad incuriosirvileggete la ricetta e chissà, magari l’anno prossimo potreste cimentarvici anchevoi. Vi stupirà, ve lo prometto. Nel frattempo lasciate che vi faccia i mieiauguri nel modo più tradizionale possibile:





Il Christmas Pudding come a casa mia.

Una ricetta tradizionale implica sempre innumerevoli versioni e varianti. Forsemai come nel caso del Christmas Pudding per il quale ogni famiglia sembra aversviluppato e tramandato le proprie preferenze. Ciò che troverete qui èesattamente ciò che apparirà sul tavolo di casa mia, a chiusura del pasto che piùdi tutti rappresenta l’essenza della famiglia riunita.

Ingredienti (per 2 forme da pudding da 1 chilo – vedi nota sotto)
• 650 g di frutta mista (uva sultanina, uva passa gigante, mirtilli rossideidratati, ciliegie candite)
• 30 g di scorza d’arancia candita, finemente tritata
• 1 mela sbucciata, senza torsolo e tagliata a brunoise
• succo e scorza di 1 limone
• 140 ml di cognac (più un poco per il flambè)
• 80 g di farina 00
• 1 cucchiaino di lievito da dolci
• ½ cucchiaino di sale
• 2 cucchiaini di English Mixed Spices (vedi QUI)
• ½ cucchiaino di cannella in polvere
• ½ cucchiaino di noce moscata grattugiata
• 150 g di sugna di manzo
• 150 g di zucchero muscovado
• 50 g di mandorle a scaglie
• 2 cucchiai di marmellata di arance
• 150 g di mollica di pane bianco fresco
• 3 uova intere
• 250 ml di Guinness
• burro per ungere le forme

Metodo

La sera prima:
  • unite la frutta (uva sultanina, uva passa gigante, mirtilli rossideidratati, ciliegie candite, scorza d’arancia candita e la mela), il succo dilimone e il cognac in una ciotola. Mischiate bene, coprite e lasciate riposarela notte.




Il giorno dopo:


  • Preparate la sugna di manzo grattugiandolaappena estratta dal frigorifero in modo che sia ben compatta.
  • In un’altra ciotola capiente, setacciate lafarina con il lievito. Unite tutti gli ingredienti secchi (spezie, scorza dilimone, zucchero, sale, mollica di pane, mandorle, sugna di manzo). Sbattete leuova e aggiungete al composto, insieme con la marmellata e la birra. Mescolateaccuratamente con un cucchiaio di legno fino a raggiungere un impasto benincorporato. Fatevi aiutare dal resto della famiglia per rispettare la tradizione!
  • Imburrate bene le forme da budino e versate il composto fino a circa 1½ cm dalbordo, in modo da consentire la crescita del composto durante la cottura.Premete delicatamente con il dorso del cucchiaio per eliminare eventuali bolled’aria.





  • Preparate per ogni forma un disco di cartaforno e uno di alluminio, entrambi con una piega al centro per consentirel’espansione del pudding, che abbiano la dimensione necessaria a posarsiall’interno della forma a contatto con la superficie dell’impasto. Coprite conun terzo disco di carta forno più grande che si spinga oltre il bordo e possaessere saldamente legato con uno spago.
  • Posizionate un piattino rovesciato o il coperchio di un barattolo sul fondo diuna pentola di grandi dimensioni. Appoggiateci sopra i Pudding e versateabbastanza acqua nella pentola in modo che i pudding siano immersi sino a metàaltezza. Portate ad ebollizione. Coprite e cuocete a fuoco lento per 7 ore,controllando regolarmente e aggiungendo altra acqua se necessario. (La forma dabudino più piccola l’ho invece cotta separatamente e ‘solo’ per 5 ore).



  • Estraete dalla pentola, lasciateraffreddare e quindi sostituite i dischi di carta con altri nuovi. Conservatein un luogo fresco e al buio fino al giorno di Natale.

Il giorno di Natale:
  • Prima di servirlo, sarà necessaria un’altraora o due di cottura a vapore con la stessa tecnica vista sopra. Toglietequindi dalla pentola, eliminate la copertura e rovesciate, estraendolo su unpiatto da portata.
  • Per il flambè, versate 3-4 cucchiai dicognac in un pentolino e riscaldatelo sul fuoco. Quando il cognac è caldo siaccende più facilmente. Versare quindi sopra il budino ben caldo e portate intavola ancora fiammeggiante.


       
Ricetta del Brandy Butter:
Ingredienti:
  • 125g burro non salato, ammorbidito
  • 125g zucchero a velo
  • 2 cucchiai di acqua bollente
  • 3 cucchiai di cognac

Metodo:
  • Mischiate a crema il burro e lo zucchero a velo
  • Unite amalgamando bene con un cucchiaio di legno l’acqua bollente e ilcognac, fino a ottenere una crema compatta e liscia.
  • Conservare infrigo sino al momento di servire come accompagnamento al Christmas Pudding.

Nota sulle formeda Pudding:
Si trattasemplicemente di ciotole rotonde, tradizionalmente di ceramica ma anche dimetallo o di plastica. All’occorrenza possono essere sostituite con qualsiasiciotola dalla forma a cupola o scodella della dimensione appropriata.
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10 comments

  1. questa pagina è da mettere tra i segnalibri, pezzo storico per le notizie e ancora più prezioso per la ricetta di famiglia!chissà che l'anno prossimo non mi prenda per tempo e ci provi, io così amante del decadent British in ogni forma! :-)un abbraccio grandioso per un Natale super sparkling!

  2. anche io domani vado di autotraduzione, mi sa, se trovo il tempo!non ho ancora pubblicato nulla di hannukah.ti mando un super abbraccio augurandoti un magico Natale.

  3. @ Cindy, che bel commento! Grazie;))))))@ ele, anche a te, un bell'abbraccio oltre i mari. xxxx

  4. come ti avevo detto il brandy butter ce l'ho, ma non ho il tempo per cimentarmi in questa meraviglia della vostra tradizione, ammiro da lontano!ciao Ale, buonissime feste!!

  5. Felicissimo Natale,Auguroniiii

  6. complimenti un idea fantastica mi sono aggiunta se ti va passa mi farebbe piacere

  7. Natale è passato, il Pudding pure. E adesso ve lo posso dire: era stre-pi-to-so !!!!!!(fortunatamente ne abbiamo ancora due da mangiare, sarebbe un peccato dover aspettare fino all'anno prossimo;))))))

  8. ciaoo…bellissimo blog…mi sono aggiunta…passa da me se ti fa piacere 🙂

  9. Ho sempre sentito parlare di questo dolce e della faticosa presparazione che cìè dietro… il mio prof di inglese, nonchè grande appassionato di cucina ci aveva fatto tradurre la ricetta!!! E mi aveva fatto venire l'acquolina in bocca…. ma adesso a vederlo!!! Si può avere una fetta?? Mi sa che dovrò provare a farlo!! Buon anno. Complimenti per il blog!

  10. Pingback: J is for Jacket Potatoes … e vi porto con me in UK. | food 4 thought

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