Agnello arrosto ‘English style’

    A voi non è mai successo di avere ospiti a cena e che durante la conversazione a tavola, magari post-prandiale, escano affermazioni tipo ‘ah, io mangio di tutto ma solo non darmi la tal cosa!’, al che voi –  guardandoli con espressione il più innocente possibile – rispondete ‘strano, il tuo piatto mi sembra vuoto’? Beh, a me si, più di una volta e spesso con la carne di agnello.
   Che la carne di agnello abbia un gusto particolare è innegabile ed è lecito perciò che non incontri le preferenze di tutti. Come con qualsiasi ingrediente culinario tanto è però determinato dal modo in cui questo viene preparato. Ora, il mio modo non potrebbe discostarsi di più da quello più tradizionale italiano – per lo meno delle mie parti – dove di norma l’agnello viene macellato giovanissimo, tagliato a tocchetti, cotto in tegame o al forno, annegato nel condimento e nel proprio grasso, obnubilato da altri sapori.
  Io lo cucino ‘English style’. Perciò, dopo scarpinate infinite alla ricerca di una bestiola non troppo giovane e di un macellaio che ma la tagli come dico io (a tranci grossi, ad esempio una coscia intera, senza quegli stupidi tagli ogni due-tre cm), la infilo nel forno. Si, più o meno è tutto quello che faccio. Perché il segreto sta principalmente nei tempi e nella temperatura di cottura e nel posizionare la carne in modo che il grasso abbia la possibilità di fluire, abbandonando la stessa ma nel frattempo mantenendola tenera e gustosa.
    Servitela con una salsina di appoggio come ad esempio quella preferita a casa mia, il Mango Chutney. Potete prepararvelo in casa oppure anche no, se avete la fortuna di trovare quello insuperabile della Sharwood’s. O in alternativa potete andare sul classico con la gelatina alla menta. Poi basta un’insalatina o delle patate al forno e avrete un pranzo o una cena magnifici, che gradirebbe anche Her Majesty EII!
    E nella tradizione Britannica c’è posto anche per gli avanzi. Cucinata in questo modo la carne si sgrassa quasi completamente, o in ogni caso abbastanza da renderla perfetta per imbottire un panino molto ‘country’. Basta una folglia di lattuga e una salsina, magari di nuovo un po’ di Mango Chutney, per  avere la garanzia di uno spuntino delizioso.

Ingredienti:

1 kg di lombatina di agnello
qualche rametto di rosmarino
2-3 spicchi d’aglio
    Legate o fate legare dal macellaio la carne in modo che si mantenga compatta. Come alternativa alla lombata potete benissimo usare un cosciotto intero, sarà solo un po’ più scomodo da tagliare.
   Steccate la carne in cinque o sei punti ben distribuiti con il rosmarino fresco e l’aglio a spicchi o grossi pezzi.  Io non aggiungo sale, trovo la naturale sapidità della carne più che sufficiente.
   Posizionate la carne su una griglia, a sua volta posta sopra una teglia. Infornate a forno preriscaldato a 180°. I tempi di cottura seguono una regola semplice: 20 minuti ogni mezzo kg di carne + 20 minuti aggiuntivi sul totale. Questo per un arrosto con una cottura media, dove tagliandolo la carne risulterà rosea e morbida. Aumentate eventualmente a 25 minuti, secondo il vostro gusto. Procedete però con cautela: la cottura eccessiva rende la carne irreversibilmente asciutta e stopposa, particolarmente con questo metodo che non prevede grassi o intingoli aggiuntivi.
   Al termine del tempo di cottura, estraete l’arrosto dal forno e testatelo con uno spiedino sottile a verificare il colore dei succhi che ne fuoriescono: un colore rosa molto pallido indica che l’arrosto è pronto. Lasciatelo riposare a temperatura ambiente per circa 5-10 minuti prima di affettare, quindi servite immediatamente.
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6 comments

  1. Io non mangio proprio tutto, ma una o due fettine di questo agnello le mangerei immediatamente… e domani mangerei anche il panino con gli avanzi… hai preparato un piatto magnifico.

  2. devo dire che quella situazione con ospiti non mi è mai capitata, per fortuna. Mi piace molto la carne di agnello anche se fino a qualche anno fa non potevo neanche vederla. La tua ricetta mi stuzzica parecchio, tipo roastbeef non l'ho mai fatto e col chutney di mango che faccio io in casa deve starci di meraviglia. Ma quel che mi attira ancor di più son quei panini!!! me ne mangerei uno subito, nonostante l'ora.bacioni, salco questa ricetta e vado via. ciaooo, buon week end!

  3. a me piace molto la carne ovina e mi fa ridere chi non la mangia pensando alle "povere bestie",per poi ingozzarsi di vitello o pollo allevato in condizioni pessime, senza mai aver visto la luce del sole, in gabbie talmente piccole da esploderci dentro! io mangio carne molto raramente ma quella che mangio voglio che sia genuina e che l'animale abbia avuto una vita dignitosa, e con gli ovini in genere è così!Complimenti per questo arrosto, fa venire una gran fame!A presto e buon weekend!

  4. sull'arrosto non dico nulla, ma non mangio carne in genere, e lo dico anche se faccio ridere…ma sul pane eccome…l'ho fatto dopo averlo visto qui, è meraviglioso, stupendo, ve lo consiglio, fatelo…baci

  5. Come sempre, grazie ragazze! E' un piacere immenso ricevere i vostri commenti.@ ele: se non ti è mai successo spero ti capiti presto. Ti da la sensazione di aver aperto a qualcuno un mondo nuovo. Bellissimo.@ Tammy: non fai per nulla ridere. La tua è una posizione rispettabile come tutte, e sono certa che Marjiou intendesse qualcosa di diverso. Un bacio.

  6. Pingback: J is for Jacket Potatoes … e vi porto con me in UK. | food 4 thought

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