La cucina delle vacanze.

Viva l’Italia. L’Italia che lavora ma anche quella che va in vacanza!!!

Ed è più o meno con questo grido che abbiamo approfittato della festività del 150esimo per farci un bel ponticello – di quelli che quest’anno sono veramente rari (sigh!) – e con l’occasione andare a riaprire la casa delle vacanze abbandonata da tutto un inverno.
Casa, dovrei dire ‘casina’, dove tutto è minimale a partire dalla cucina, come si conviene appunto ad una seconda casa.



(ma senza compromessi su spezie, erbe, e lo strumento essenziale di tutti i cuochi che si rispettino: un buon set di coltelli !!!)



E dove ci si porta dietro, quando si va, tutto il contenuto del frigo di casa per poi improvvisare.
E così vai di minestrone dell’ortolano 
(quello dove ci si butta dentro tutto il disponibile, ovviamente, e che per definizione è sempre una 
sorpresa perché mai uguale a sé stesso).

Cucinato leggero, leggero, senza soffritti o altro, appena un po’ di prezzemolo fresco, dragoncello (il mio trade-mark) e condito a cottura ultimata con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Olio che naturalmente è quello che produce la mamma della Erica e di cui dal terrazzo di casa posso vedere quasi tutti gli ulivi (!!!) e controllare se sono già stati potati o meno…

Altri deperibili nel frigo di casa? Beh, c’è sempre la soluzione tortilla, altro piatto fatto apposta per essere una scusa per poche uova e tante verdure. In questo caso io avevo un frigo pieno di carciofi e perciò ecco che una tortilla di patate e carciofi con un po’ di insalatina verde di accompagnamento diventa uno splendido pranzo. Soprattutto quando consumato per la prima volta in terrazza al sole dopo un inverno chiusi in casa!
Se c’è un’altra cosa che proprio non sopporta l’essere abbandonata per troppi giorni sono le banane. Ma d’altra parte un lungo week end necessita anche di qualcosa di dolce, soprattutto per quelle magnifiche colazioni leeeente e piacevoli che nei giorni normali sono solo un sogno. Perciò, quickly-quickly, mentre preparavo le valigie ho infornato uno dei miei classici di sempre, pronto da portare con noi e consumare, magari leggermente tostato e imburrato: il mio banana loaf, che non tradisce mai…
Poi c’è la domenica e la domenica è pur sempre domenica – così come noi alla fine siamo pur sempre part-British – e quindi…Sunday Roast:
coscia di agnello al forno, con l’inevitabile, al momento, contorno di carciofi spadellati. 
Perché le tradizioni contano… e le difficoltà che si incontrano nel nord Italia nel reperire un agnello che non sia una bestiolina neanche ancora svezzata ma piuttosto un bell’esemplare sanguigno e gustoso sono nulle in confronto al risultato e al piacere finale…
Va da sé che tra una colazione, un pranzo e uno spuntino c’è stato tutto il tempo per qualche passeggiata per i vicoli del nostro magnifico borgo. E se qualcuno si è chiesto dove è la nostra casina magica, eccovi qualche immagine di Perinaldo, paesino intonso arroccato sulle colline dell’entroterra Sanremese.
( questo è un post è un po’ così, tanto per condividere dove vado quando sparisco…)
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3 comments

  1. Reb

    Ho seguito la scia partendo da un commento sul blog calycantho. Posso dire che così, a pelle e naso, mi piaci parecchio?Un bacio di buona giornata

  2. Grazie! E' un vero piacere incontrarti – a presto.

  3. Ciao Alessandra, mi fa ridere il pensiero che nella casa di vacanza, su tutti stai "comoda" tranne che in cucina…da perfetta FOODBLOGGER! Complimenti per tutto ciò che hai preparato 😉

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