Uova di quaglia con Za’atar

    Giorni duri anzi durissimi. Questo caldo improvviso, lo confesso, mi sta uccidendo, quasi non bastasse il colpo della strega che mi ha atterrato da qualche giorno (sigh!). E, non so come sia per voi, ma nel mio caso l’effetto principale è che al momento le mie velleità culinarie si spingono ben poco più in là di un uovo sodo.
    Però, vabbè, si tira innanzi. E facendo di debolezza virtù proprio uova sode ho portato in tavola come antipasto. Anche se, bisogna dirlo, si trattava di uova con un certo ZING! Garantite di ottenere sempre il loro successo e magari diventare anche argomento di conversazione, sul filo dei ricordi di qualche viaggio mai  dimenticato in Egitto, Turchia o qualche altro paese mediorientale.
    Perché lo Za’atar, se non sei stato da quelle parti, difficilmente hai avuto l’occasione di conoscerlo ed apprezzarlo. E pensare che la sua semplicità è disarmante. Una miscela di spezie e erbe fresche con una grande versatilità che si prepara in un attimo e che si può mangiare semplicemente intingendoci del pane – possibilmente Pita – già tuffato prima in una ciotolina di olio, o in mille altri modi (a chi interessasse esplorarne alcuni usi posso suggerire QUESTO libro, tra tutti i libri di cucina che conosco quello che ne tratta più diffusamente). Un classico è di ‘pucciarci’ dentro delle uova. In questo caso le uova di quaglia sono perfette: delicatissime di gusto e splendide di aspetto, non dovrete neanche sgusciarle e diventeranno un mezze perfetto tra una chiacchiera e l’altra ad un tavolo di amici.
    Tra le tante versioni, tipiche di una preparazione antica e tradizionale, questa è quella che nel tempo ho adottato io.
Ingredienti:
2 dozzine di uova di quaglia
2 cucchiai di semi di sesamo leggermente tostati
1 cucchiaio di timo
1 cucchiaio di santoreggia
1 cucchiaio di sommaco
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di sale marino integrale
cucina dal mondo
Fate rassodare le uova cuocendole in acqua bollente per tre minuti e trasferendole quindi sotto l’acqua corrente per raffreddare.
Sfogliate i rametti di timo e santoreggia conservando solo le foglie. Mischiatele con i semi di sesamo, le spezie e il sale.
Servite in due ciotole separate.
Piesse: se mai doveste avanzare dello Za’atar, provate a unirlo all’impasto del prossimo pane che infornerete!
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6 comments

  1. le uova di quaglia le uso spesso, mi piacciono per gli antipasti, per guarnire piatti e anche mangiarle così, ma l'altra cosa non la conoscevo, pongo subito rimedio facendola…non parliamo del caldo, ieri notte mi sono svegliata ogni mezzora, oggi le temperature sono calate e si sta meglio, io odio questo caldo…

  2. Reb

    Quanto mi piace lo za'atar, bravissima Alex.

  3. wow! che ricettina originale e profumatissima! da provare sicuramente! complimenti cara, sei sempre interessantissima da leggere!

  4. carissima sei in vacanza? se non sei in vacanza, altrimenti quando torni, ti comunico che ho aperto un altro blog, questo è di solo pane, si chiama: ilpane.blogspot.com e conterrà tanti lieviti, tanti tipi di pane, copiatissimi, ovviamente, i tuoi avranno un posto di rilievo e spero di averti tra i miei fans, un abbraccio

  5. Ciao Tam, no, magari fossi in vacanza. Ho qualche giorno pieno di impegni che mi stanno tenendo lontana dal web ma da mercoledì dovrei tornare in pista. Bellissima notizia e brava te. Bella voglia con l'impegno che già un singolo blog richiede! Verrò a trovarti appena 'riaffioro'. presto.

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